Prima opera di Franco Battiato d’ispirazione autobiografica. Il film segue la vita di Ettore, dalla sua infanzia a Catania fino alla sua maturazione a Milano.
Un capolavoro di Luchino Visconti, che racconta la drammatica disgregazione della famiglia Parondi, giunta a Milano in cerca di lavoro e fortuna. Stiamo parlando di Rocco e i suoi fratelli.
Il miglior film basato sulla storia di A Christmas Carol, interpretata da un magistrale George C. Scott e ambientata nella suggestiva cornice medioevale di Shrewsbury.
Woody Allen compone la sua unica commedia musicale, con personaggi perennemente in cerca dell’amore, in viaggio tra New York, Parigi e Venezia.
Documentarista affermato e impegnato politicamente, Vancini segue con una macchina a mano spesso nervosa e convulsa i fatti da vicino, come se fossero usciti direttamente dai documenti dell’epoca e noi ci trovassimo lì, per le strade di Bronte.
Film sull’impresa di Garibaldi girato nel 1932, in pieno regime mussoliniano. Una bella storia, con belle immagini e panorami di una terra vista come culla della futura nazione. Un tassello del grande cinema italiano.
Niente rigogliose bouganville o vedute mozzafiato al tramonto, nelle Eolie di Moretti, ma una satira di costume che sfocia nel grottesco e che si serve delle stesse isole per portarla fino in fondo.
Un film girato interamente in un rifugio alpino, capace di rendere omaggio alla bellezza delle montagne e al mistero di cui esse sono silenziose depositarie.
C’è Mediterraneo e Mediterraneo. C’è il Mediterraneo di acqua e sale e il Mediterraneo del cinema. Il Mediterraneo “mare nostro” e quello “rivisto” dalla cultura cinematografica anglosassone.
Prende il largo il film di Crialese, costretto ad affrontare il timore di ciò che è mobile e sconosciuto. Per raccontare il dramma di una lunga distanza.