Il cinema di montagna al 62° Trento Film Festival

cienma di montagna al Trento Film Festival

La locandina del 62° Trento Film Festival

A partire dal 24 aprile 2014 e fino al 4 maggio si svolgerà il 62° Trento Film Festival, tradizionale rassegna cinematografica dedicata ai film di montagna. Oltre ai film in concorso (27 tra lungometraggi e cortometraggi), tante anteprime, eventi e sezioni speciali, tra cui ALP&ISM dedicata all’alpinismo e una sezione dedicata al Messico. Un programma che può essere letto come un lungo viaggio sulle montagne del mondo dagli Appennini all’Himalaya.

Si comincia con l’Everest: la proiezione del documentario The Epic of Everest (UK, 1924) appena restaurato inaugura il festival con le immagini della prima leggendaria scalata della montagna più alta del mondo nel 1924. L’Himalaya sarà inoltre protagonista con Beyond the Edge (Nuova Zelanda, 2013), film in concorso che ricostruisce una scalata dell’Everest del 1953.

Tanti i film dedicati alle montagne italiane. Tra le proiezioni speciali spicca Alta via dei Parchi. Viaggio a piedi in Emilia Romagna (Italia, 2013), lavoro documentario di Enrico Brizzi e Serena Tommasini Degna che hanno percorso a piedi l’appennino emiliano. Tra le anteprime ci sarà la versione restaurata di Il Deserto dei Tartari (Italia, 1976) e Neve (Italia, 2013) noir di Stefano Incerti ambientato sulle montagne dell’Abruzzo. In concorso l’Italia è rappresentata da Penelope Bortoluzzi con La Passione di Erto (Francia, 2013), girato sulle Alpi Friulane dove avvenne la tragedia del Vajont.

Le Alpi dal Monte Bianco alle Dolomiti sono protagoniste di diversi film, tra cui in anteprima lo spettacolare A Symphony of Summits – The Alps from Above (Germania, 2013) e Blutgletscher (Austria, 2013), horror girato sulle montagne dell’Alto Adige.

Restando in Europa, tra i film in concorso più attesi vi è Bugarach (Germania, 2013), documentario girato nel villaggio dei Pirenei francesi che secondo una leggenda metropolitana sarebbe stato l’unico luogo a salvarsi dalla fine del mondo nel dicembre 2012.

In Norvegia è ambientato il film di Hans Peter Molland In Order of Disappeareance (Norvegia, 2014), anteprima italiana di una commedia nera presentata all’ultimo Festival di Berlino.

Spettacolare per le immagini di una natura selvaggia si preannuncia l’anteprima internazionale di Terre des Ours di (Francia, 2013). Girato nella penisola di Kamchatka nell’estremo oriente russo, è un documentario che segue la vita quotidiana di una famiglia di orsi.

Spostandoci nel contente americano c’è da segnalare la sezione dedicata al Messico con diverse proiezioni interessanti tra cui Aqui y Allà (Messico, 2012), film drammatico di Antonio Méndez Esparza già premiato a Cannes e che racconta di un migrante che dagli Stati Uniti fa ritorno al suo villaggio natale sulle montagne di Guerrero, nel Messico sud-occidentale. Sempre sull’immigrazione è incentrato Purgatorio. Viaje al corazon de la frontera (Messico, 2013), documentario di Rodrigo Reyes sulla frontiera tra Messico e Stati Uniti.

Sulle Ande della Patagonia tra Cile e Argentina è girato infine Cerro Torre – A Snowball’s Chance in Hell (Austria, 2013), film che segue e racconta il tentativo di scalata di David Lama su una vetta tra le più inaccessibili al mondo.

Oltre a quelli che ho citato sono tanti i film che verranno proiettati a Trento tra il 25 aprile e il 4 maggio, per ulteriori informazioni vi rimando al programma ufficiale.