Un Anello per viaggiare, tra le locations de Il Signore degli Anelli

locations del signore degli anelli

Sì lo so: è “un anello per domarli, un anello per ghermirli…” eccetera – la puntigliosa stirpe dei Nerd cui mi pregio di appartenere non me ne vorrà se cito “IL” libro in modo impreciso. Capitemi: devo solo parlare delle location usate per dar vita cinematografica all’altra grande trilogia su cui si basano i nostri sogni, dopo Star Wars – quella de Il Signore degli Anelli.

I puristi si sono divisi sulle qualità del risultato finale, ma credo che siamo tutti d’accordo sul fatto che Peter Jackson si sia avvicinato – e di molto – a cogliere l’essenza visionaria del capolavoro di J.R.R.Tolkien, almeno puntando sull’elemento epico che – uno tra i tanti, tantissimi – caratterizza il romanzo capostipite del genere fantasy.

Nonostante i tagli apportati alla vicenda originaria, se qualcosa è riuscito comunque ad arrivare al grande pubblico dei blockbuster, è sicuramente merito anche dell’accorta scelta delle location: epiche, appunto, di una bellezza primordiale, quasi, capaci di passare dal bucolico idillio della Contea alla solenne e inquietante desolazione di Mordor. Una Terra di Mezzo che Tolkien aveva sognato ricreando i paesaggi della sua Inghilterra e delle lande di un Nord ugro-finnico-scandinavo-e-insomma-ci-siamo-capiti, e che Jackson reinventa scoprendo la Nuova Zelanda e i suoi parchi naturali.

locations Il Signore degli Anelli: la contea

(c) miss_rogue

Visto il successo dei film, i tour operator colgono la palla al balzo e prontamente organizzano tutti i Tour Della Terra di Mezzo possibili e immaginabili: potete visitare dalla casetta di Frodo alle spelonche di Gollum e attraversare tutto il paese, sostenendone allegramente l’economia. Tra un Orco e un Nazgul, ogni tanto vi ammanniscono una giornata in spiaggia e un po’ di kitesurf, con contorno di golf e visita al Museo Etnologico Maori. Che c’entra col film? Niente, ma tutto fa brodo per il turista esaltato: una volta che sei nel turbine del tour della Compagnia dell’Anello, figurati se vai tanto per il sottile.

Troverete una pletora di siti e di offerte su internet: la cosa più difficile è forse orientarsi tra tanta robaccia. La cosa migliore è raccogliere le informazioni sulle destinazioni e organizzarsi il proprio viaggio (inaspettato? Ah no: quello è Lo Hobbit…) da soli, preferibilmente con una propria Compagnia (dell’Anello) fidata. Cominciate magari con questo sito e integratelo con questo, dettagliatissimo, con tanto di coordinate longitudine/latitudine quasi inquadratura per inquadratura  – scoprirete che i posti da visitare sono almeno una ventina, a voler essere precisi, e sono tutti di una tale spettacolarità e di una tale ricchezza naturalistica, che davvero potrebbero diventare il paradiso del trekking, tanto che  bisognerebbe tornare e ritornare più volte per esplorarli bene in lungo e in largo come meriterebbero. Il guaio è che la Nuova Zelanda non è che sia proprio dietro l’angolo, diciamoci la verità.

Allora almeno appuntiamoci l’imperdibile triade: i tre luoghi che nessun fan degli Hobbit (o dei Nani, o degli Elfi, per non far torto a nessuno) dovrebbe mancare, una volta arrivato agli antipodi.

locations Il Signore degli Anelli: Mordor

(c) Naveg

Il Tongariro National Park, tanto per cominciare, anche se in realtà è dove tutto finisce: il Monte Ngauruhoe è il Monte Fato, la meta cui tutta l’avventura tende. Sei ore di cammino, dal parcheggio alla cima, su sentieri coperti di polvere lavica – perché, sì: è un vulcano (spento). La particolarità magica è che sembra di camminare su un’enorme duna di sabbia (nera); la particolarità meno magica invece è che la consistenza impalpabile del terreno raddoppia la fatica. Ma tutti concordano che ne vale la pena. La zona inoltre è vicina ad altre locations, per cui con un viaggio solo potete assicurarvi più foto da mettere nella collezione: una per tutte, quella da cui tutto è cominciato – l’Emyn Muil, sopra Dagorlad, dove Isildur mozza il dito di Sauron, con relativo anello da cui eccetera…  Dovete cercare il picco chiamato “Top of The Bruce”, ma vi sarà facile, perché quella d’inverno è meta prediletta per lo sci.

La Contea e Hobbiton, naturalmente: la trovate a Matamata, a due ore di auto da Auckland. Grazie alla nuova trilogia de Lo Hobbit, ora non troverete solo le verdi colline e le vecchie querce, ma anche le casette dove entrare e magari prendere una craniata come Gandalf. Il set è rimasto come attrazione turistica: Disneyland? Un po’ sì, ma in fin dei conti siete venuti fin qui per questo, mica per la Nuova Zelanda!

locations Il Signore degli Anelli

(c) digitaltrails

L’altra tappa va vista non tanto per la sua importanza nella trama, quanto per le sue caratteristiche ambientali: è il Parco del Putangirua, dove troneggiano i Putangirua Pinnacles, eccezionali formazioni calcaree erose dall’acqua in puntuti corni rocciosi. Siamo a Capo Palliser, vicino a Wellington, nell’Aorangi Forest Park. Qui Aragorn arriva per incontrarsi col Re dei Morti e il suo esercito di anime, per poi andare tutti insieme a combattere la grande battaglia finale che risistema tutto – il posto è così suggestivo che se proprio dobbiamo fare una cernita, questo non può mancare.

Per tutte le altre tappe, i più fanatici devono procurarsi questa guida, che è ufficialissima che più ufficiale non si può –  d’accordo: è una concessione al merchandising e farete diventare ancora più ricco il buon Peter Jackson, ma tanto lo so che avete in casa il cofanetto de luxe della Trilogia e state sbavando in attesa di quello de Lo Hobbit