Cineturismo nella magica Cefalù

Cefalù e il cinema sono sempre andati molto d’accordo. Questa suggestiva cittadina arroccata sulla costa settentrionale della Sicilia è stata il set di numerosi film. Mettetevi le scarpe comode e preparatevi a un tour di cineturismo tra viuzze strette e paesaggi marini.

film girati a Cefalù

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Ad aprire le danze è Vacanze d’amore, commedia del 1955 diretta da Jean-Paul Le Chanois che è girato e ambientato interamente a Cefalù. Il film racconta le vicende di un gruppo di giovani italiani e parigini, interpretati da Delia Scala, Walter Chiari, Lucia Bosé e un allora sconosciuto Domenico Modugno, che si intrecciano sullo sfondo di questa deliziosa città di mare. Lo scenario è la zona costiera di S. Lucia e in particolare il Village Magique, una sorta di precursore dei moderni villaggi vacanze, di fatto una tendopoli fatta costruire da un gruppo di uomini d’affari francesi. Una volta raggiunta la fama e aumentato il numero di turisti il villaggio viene trasformato in un Club Med e le tende sostituite dai tipici Tukul, le capanne di paglia. Se vi piace il genere potrete soggiornare in una delle baie più belle della zona.

In A ciascuno il suo, film diretto da Elio Petri nel 1967 e tratto dall’omonimo romanzo di Sciascia, Cefalù si riconosce fin dalle scene iniziali. Il film narra di un professore, a cui dà volto un intenso Gian Maria Volonté, che indaga su quello che tutti considerano un delitto passionale ma in cui lui scoprirà lo zampino della mafia pagando poi con la vita la sua intuizione. Una carrellata panoramica dall’alto mostra con un colpo d’occhio la straordinaria bellezza di Cefalù. Riconoscerete subito la Rocca, un’altura di 270 metri dal profilo particolare, quasi a forma di testa, che sovrasta il paese e si tuffa a picco nel mare, e poi al di sotto il meraviglioso Duomo, splendido esempio di architettura normanna che con i suoi due torrioni laterali sembra più una fortezza e che custodisce al suo interno un mosaico paleo bizantino. E ancora i tetti delle abitazioni e dei palazzi, curioso guazzabuglio di diversi stili e altezze, le chiese barocche, le piazze e i vicoli del centro storico. Mentre la trama svolge il suo intreccio appassionante e ricco di colpi di scena vi stupirete riconoscendo alcuni scorci di Cefalù. Passeggiando per Corso Ruggero, la via più importante che attraversa il centro storico, avvertirete come un senso di familiarità, di dejà vu, e magari potrà sembrarvi di intravedere il professor Laurana che entra nella farmacia Cirincione, la cui insegna è lì dagli anni sessanta. Gironzolando per le stradine raggiungerete Piazza Duomo, anche questa protagonista di parecchie scene del film. A parte il Duomo, in un paio di scene compare anche il chiostro medievale della Cattedrale, che vi consigliamo di non perdere, scenario degli incontri tra il professore in cerca della verità e il curato di S. Amo, sacerdote dalla scarsa vocazione che gli permette di intuire le oscure e spesso inquietanti dinamiche che si celano nella sonnacchiosa vita del paesino. Salendo verso la Rocca fate una sosta al Bastione del Belvedere di Marchiafava, sfondo di una delle scene clou del film in cui il protagonista ha un interessante scambio con colui che poi si rivelerà il mandante degli omicidi. Si tratta di una magnifica terrazza sul mare dalla quale nelle giornate più terse si gode una visuale che va dalle coste orientali alle Isole Eolie.

Cefalù, cineturismo

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Come non citare Nuovo Cinema Paradiso tra i più famosi film di Giuseppe Tornatore del 1988, in cui il piccolo Totò scopre l’amore per il cinema… Girato tra vari paesi siciliani, Cefalù con la sua zona marittima vicina al porto, il mare e le case abbandonate presta il volto ad alcune scene dell’infanzia di Totò. Percorrendo fino in fondo via Vittorio Emanuele, la via che conduce al borgo medievale di Cefalù, arriverete al Porticciolo dei Pescatori, una piccola insenatura che i pescatori usano come ricovero per le loro barche. Da qui potrete ammirare un meraviglioso scorcio che va dalla riva alle vecchie case del borgo sovrastate e spazia abbracciando il golfo e l’azzurro orizzonte. È proprio questo uno degli scenari riconoscibili nel film di Tornatore, dove si svolgono le proiezioni all’aperto del cinema Paradiso. Per l’occasione Cefalù veste i panni di Giancaldo, il paesino siciliano del film che non esiste nella realtà.

E ancora un film che ha preso in prestito i paesaggi cefaludesi, Il regista di matrimoni di Marco Bellocchio (2006). Di Cefalù riconoscerete le lunghe e incantevoli spiagge dove il regista in crisi, il protagonista del film, cerca rifugio e ispirazione, cinte da una scogliera sulla quale si infrangono le onde e le velleità di chiunque venga a visitare questo affascinante paese.