Cineturismo in Sicilia: Siracusa e Ortigia

Cineturismo Sicilia | Siracusa: MalenaSiracusa è una città antichissima, nasce a Ortigia, dove già nel 734 a.C. troviamo i primi nuclei abitativi. Famosa e potente sin dai tempi dei grandi filosofi greci, cadde in seguito sotto il dominio dell’Impero Romano e da quel momento fu un susseguirsi di conquistatori: bizantini, arabi, normanni, svevi, aragonesi, spagnoli e borbonici; una vera e propria carovana di invasori, che hanno però permesso alla città di acquistare un indiscusso quanto irripetibile fascino, architettonico e culturale. È talmente ricca di storia e di bellezza, da essere stata dichiarata Patrimonio dell’umanità da parte dell’Unesco.

La città è separata in zona vecchia, ovvero Ortigia, e nuova, dove risiedono la maggior parte dei Siracusani, e conserva ancora numerosi resti archeologici.

Ortigia e il Duomo, un monumento in prestito al Cinema

Un’ambientazione come questa, non poteva certo passare inosservata al Cinema! Sono molte le pellicole che sono state girate, anche solo per una scena, in questo piccolo gioiello siculo e nella sua provincia. Qui cercherò di darvi alcune dritte sui film girati a Siracusa città.

Tra i primi e più importanti, troviamo sicuramente I Fidanzati di Ermanno Olmi del 1963. I protagonisti sono una coppia di innamorati, costretta a vivere a distanza perché lui deve trasferirsi in Sicilia per lavoro. La storia segue le loro vite e le difficoltà del loro rapporto. Sullo sfondo, possiamo ammirare una bellissima Siracusa. Olmi infatti ci regala immagini rarissime della città, in quegli anni ancora poco toccata dalla modernità e dai restauri, con feste di paese dal sapore quasi tribale. Buona parte del film è però girata a Priolo Gargallo, nella provincia di Siracusa, dove esisteva un imponente stabilimento chimico – luogo centrale per il film – oltre alla spiaggia e alle saline, oggi non più in attività, ma ambiente protetto in cui sono tornate a vivere centinaia di specie diverse di volatili.

Per gli amanti dell’archeologia, è d’obbligo guardare Secondo Ponzio Pilato di Luigi Magni (1987), in cui un tormentato Ponzio Pilato (Nino Manfredi) si aggira per le vaste e numerose aree archeologiche della provincia di Siracusa. Il film sceglie di seguire una delle tante storie narrate su Ponzio Pilato, secondo la quale si sarebbe infine convertito e fatto uccidere, su sua stessa richiesta.

Siracusa

© Alessandro Bonvini

Ben ventiquattro anni dopo rispetto al film di Olmi, ritroviamo Ortigia in Marianna Ucrìa di Roberto Faenza. La storia è ambientata nella Sicilia del ‘700 e ha come protagonista una giovane sordomuta, costretta dalle usanze e dalla famiglia a vivere un matrimonio senza amore. Lei però aspira a qualcosa di diverso per sé e grazie ai libri e all’affetto di pochi amici intellettuali cercherà di trovare la sua strada ed emanciparsi da un mondo che le va troppo stretto. Il film è stato principalmente girato a Palermo, ma in alcune scene è possibile riconoscere la bellissima piazza del Duomo di Siracusa. Non è un caso che proprio la Chiesa più importante della città sia stata così spesso usata come location. Il Duomo venne costruito nel VII secolo, inglobando i resti del tempio di Athena, di cui sono ancora visibili delle colonne, ma nelle epoche e dominazioni successive venne ripetutamente modificato fino al periodo Barocco, di cui la facciata è espressione. Il suo valore artistico è tale da essere meta obbligatoria di turisti e studiosi.

Ed è infatti ancora il Duomo a essere al centro dell’attenzione cinematografica, questa volta però di Tornatore, che nel 2000 vi gira la famosa scena in cui Maléna (Monica Bellucci) attraversa la piazza, sotto gli sguardi lascivi degli uomini e sprezzanti delle donne. Ortigia è presentata anche in altri momenti, con le sue vie suggestive e assolate, che danno un deciso valore aggiunto al film, che non verrà certo ricordato tra le opere migliori di Tornatore.

E infine, anche la tv ha ceduto al fascino siracusano e iniziato a girare qui molte delle sue più recenti fiction, come Il commissario Montalbano, Caravaggio e Il figlio della Luna – dedicata al siracusano Fulvio Frisone, fisico nucleare tetraplegico dalla nascita – in cui è stato possibile ammirare sullo sfondo il molo, lo sbarcadero e ovviamente l’immancabile Piazza del Duomo.

Ma il legame di Siracusa con la Settima Arte non si ferma qui ed è testimoniato dalla fondazione del Museo del Cinema. Nato nel 1995, si estende su una superficie di 2000 mq e si sviluppa su tre livelli, all’interno del settecentesco palazzo Corpaci, in via Alagona 41-45, nel cuore di Ortigia. Più di 2000 pellicole esposte e 12 sale da visitare! Un vero e proprio secondo viaggio per il turista, questa volta però nella storia del Cinema.