Trento film festival e il cinema di montagna

Trento film festivalIl Trento Film Festival è una manifestazione che sin dagli esordi si è contraddistinta per la scelta di dedicarsi interamente al cinema di montagna. Quest’anno compie 60 anni e non dà certo segni di stanchezza o cedimento, al contrario raccoglie sempre più credito tra gli appassionati di montagna e di cinema. Che siate quindi dell’una o dell’altra fazione, oppure semplici curiosi, non rimarrete delusi dall’ampia ed elevata selezione di questo festival.

La kermesse parte il 26 aprile, impegnando gli spettatori in una maratona di ben 16 giorni tra eventi letterari, scientifici, musicali e cinematografici. Non mancano neppure i grandi nomi provenienti dai settori più svariati della cultura italiana, come: Erri de Luca, Adriano Giannini, Maurizio Nicchetti, Mauro Corona, Margherita Hack e, ovviamente, Reinhold Messner!

Se anche voi siete attratti da questi temi ma non siete ancora del tutto convinti di prendervi qualche giorno di ferie per andare fino a Trento, non posso che tentare di convincervi. Trento, infatti, non è solo una cittadina strategica per chi ama sciare tra le Dolomiti, ma anche una delle città italiane più quotate per la qualità della vita, la bellezza tranquilla e silenziosa in cui architettura e paesaggio si contendono lo sguardo. Camminare per le sue vie significa lasciarsi incantare dall’inaspettato susseguirsi di edifici che passano dal periodo romanico a quello rinascimentale, in pacifica armonia con il verde che la circonda: chiese, palazzi, piazze e fontane, ma anche ponti, castelli, torri e mura medioevali per non parlare dei siti archeologici! Insomma, una città vitale e vibrante, in cui l’arte, la storia e la cultura si respirano nell’aria, grazie anche alla presenza di uno dei più importanti centri universitari d’Italia (piccola nota di storia contemporanea: è qui che iniziò il ’68!).

Trento, cineturismo

© Enrico Celesti

Ma torniamo al film festival che ogni anno tra aprile e maggio, dal 1952 a oggi, si diverte a stravolge la vita della cittadina dando ulteriore valore a questo piccolo gioiellino del nord. Il programma, come anticipato, ha un’offerta ricca e variegata e noi abbiamo scelto di concentrare lo sguardo sulle sole proposte ambientate nel nostro caro stivale. Tra queste, troviamo opere cinematografiche che spaziano dalla riscoperte del territorio e del suo passato – e penso a L’orogenesi di Caldwell Level, che ha deciso di ripercorrere i luoghi in cui sono nati miti e leggende alpini, e a L’oro bianco e altri racconti di Lorenzo Apolli con la sua affascinante “immersione” in un paese ormai ricoperto dalle acque di una diga; ma anche a film orientati nettamente sul fronte dell’alpinismo come Hardest of the Alps di Damiano Levati e alla valorizzazione del mondo artistico di questi luoghi come Dolomia Art di Giorgio Nicolodi.

Hardest of the Alps (produzione: story.teller collective, da un soggetto di Emilio Previtali) è il viaggio compiuto da due giovani free climber che, cito da locandina, “decidono di far visita a vere e proprie leggende della storia dell’alpinismo. Viaggiando con il loro camper attraverso le Alpi, incontrano i miti che cambiarono l’alpinismo per sempre”. Il tutto tra interviste intense e appassionate, e splendide immagini, fatte non solo dalla bellezza degli scenari naturali, ma anche dalle folli riprese delle loro imprese da scalatori (decisamente spericolati, ma allo stesso tempo assolutamente affascinanti).

Dolomia Art è invece un omaggio a un nuovo modo di intendere l’arte: quella di inserirla in contesti “primitivi”, in cui l’uomo, la natura e la spiritualità trovano più facilmente un contatto. E tra questi contesti non poteva mancare ovviamente la montagna! Dolomia Art è infatti una manifestazione realmente esistente e attiva nel periodo estivo, lungo il sentiero n. 584 dei rifugi Preuss, Vajolet e Passo Principe (due ore complessive di cammino, tutto in salita). Siamo in piena Alpe di Siusi, nella suggestiva zona di Val di Fassa. In questo lungo tratto di strada alpino, da luglio fino a tutto settembre, si alternano le esposizioni di quindici artisti, che hanno fatto parte del documentario di Giorgio Nicolodi e che si sono lasciati ritrarre durante la preparazione delle loro opere nei laboratori, fino alla loro messa in scena, in mezzo alle montagne.

Ma non pensate che questo festival pecchi di nazionalismo! Tutt’altro. A questa rassegna partecipano autori provenienti da tutto il mondo e capaci di offrire una prospettiva nuova e inaspettata nei confronti sia di persone legate al mondo delle montagne, sia ai monti stessi. Un percorso cinematografico che coglie i nuovi spettatori impreparati di fronte alla bellezza delle immagini e all’enorme varietà di linguaggi e sguardi nei confronti di un tema che a prima vista potrebbe sembrare limitato, ma che al contrario offre continui nuovi spunti di riflessione e stupore.

Non resta quindi che augurarvi un buon viaggio tra i monti di Trento e i suoi film.

Info utili. Il sito del festival e il canale youtube.
Dove dormire. B&B Eden, è un simpatico bed and breakfast in pieno centro con camere deliziose, ottima colazione e wi-fi gratuito.
Come arrivare. Trento si trova lungo l’autostrada del Brennero A22; l’alternativa più comoda è il treno, le Ferrovie dello Stato la servono quotidianamente con numerose corse che spesso richiedono il cambio a Mestre.