Lecce e il Festival del Cinema Europeo

Alle meraviglie barocche e alla calda atmosfera del capoluogo pugliese, dal 17 al 21 aprile si aggiunge tutto il fascino del cinema. Per gli amanti della settima arte, non c’è occasione migliore per visitare Lecce del Festival del Cinema Europeo, quest’anno alla sua XIII edizione. Le città si anima e ovunque si diffonde uno spirito internazionale e vivace. Si può spaziare tra le meraviglie offerte dalla città, le tante chiese e i monumenti, le marine poco distanti, puntellando le giornate con la visione di film tra i più interessanti del panorama europeo contemporaneo.

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© moluda

La Puglia ha dimostrato già da tempo il suo legame con il cinema, è stata infatti location di innumerevoli fim tra cui Aprile di Nanni Moretti, Io non ho paura di Salvatores, I cavalieri che fecero l’impresa e La seconda notte di nozze di Pupi Avati, ed è una delle location più gettonate da Rubini. Lecce in particolare fa da sfondo all’ultimo film di Özpetek, Mine vaganti.

Ma il legame della città con il cinema è dato soprattutto dal festival dedicato al cinema europeo, diretto da Alberto La Monica e Cristina Soldano, che ruota intorno al multisala Massimo. Uno sguardo attento alle identità culturali, sociali e territoriali europee, riconosciuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali “manifestazione d’interesse nazionale”.

Quest’anno il protagonista indiscusso sarà Emir Kusturica, noto regista serbo, che inaugurò la carriera con un Leone d’Oro (Ti ricordi di Dolly Bell?, 1981) e divenne famoso con Underground (Palma d’Oro, 1995), che narra un’epopea familiare sullo sfondo della travagliata Jugoslavia. A lui sarà dedicata la retrospettiva. La sezione I Protagonisti del Cinema Italiano sarà invece dedicata a Sergio Castellitto, mentre la consueta sezione volta a valorizzare la cinematografia dei Paesi dell’Area Euromediterranea, tratterà il cinema sloveno con la proiezione di cinque film. Da non perdere poi la rassegna di documentari dedicata a temi sociali e culturali, tra lavoro e precarietà, immigrazione e mondo delle carceri.

A contendersi l’Ulivo d’Oro e gli altri principali riconoscimenti, saranno dieci film europei proiettati in anteprima nazionale, tra cui l’italiano Vacuum, del giovane regista Giorgio Cugno, sulla lotta interiore di una donna in crisi postpartum; No tengas miedo dello spagnolo Montxo Armendariz sul disagio di una giovane ragazza dal passato difficile; dalla Svezia, Happy end di Björn Runge, una favola per adulti terza parte della trilogia del regista sul tema della liberazione; e ancora Oslo, August 31 del Norvegese Joachim Trier; Fear of falling del Polacco Bartek Konopka; Kuma dell’Austriaco Umut Dag; Miss Julie della Danese Linda Wendel, Bedouin del regista russo Igor Voloshin, Above us only sky del Tedesco Jan Schomburg e infine Daddy del Croato Dalibor Matanic. Per maggiori info sui film: il sito del festival.

Fuori concorso, Indignados di Tony Gatlif, un film sulla resistenza all’emarginazione e alla dittatura del denaro. Anche quest’anno sarà poi riconosciuto il Premio Mario Verdone a un giovane autore italiano per la sua opera prima o seconda.

Trascorrere qualche giorno a Lecce in occasione del Festival è il modo migliore per immergersi nella primavera salentina e fare un bagno di cultura.

Dove dormire. B&B Piazza 300mila è un bed and breakfast a Lecce, a soli 200 metri dal multisala Massimo, il fulcro del festival del cinema europeo.

Come arrivare. In auto imboccare l’autostrada A14 uscita Bari Nord, e proseguire per la superstrada per Brindisi (120 km) fino a Lecce (40 km). Una valida alternativa sono le Ferrovie dello Stato che raggiungono la città o l’aereo fino a Brindisi Casale dove un servizio navetta vi condurrà tranquillamente a Lecce.