Viaggio Nel Mondo

A spasso per Shrewsbury, sulle tracce di Scrooge


A CHRISTMAS CAROL

A Christmas Carol - Shrewsbury fish streetL’immaginario sul Natale non è fatto solo di momenti in famiglia, tra cibo, alberi e regali, ma è anche legato strettamente ai film, tra cui spiccano quelli ispirati alla novella A Christmas Carol, un racconto scritto da Charles Dickens nel lontano 1843. Siamo in piena rivoluzione industriale: profitto, egoismo e avarizia stanno diventando i nuovi valori sociali a scapito dei “buoni sentimenti”, di cui lo scrittore invece fu fermo difensore. È da queste premesse che nasce A Christmas Carol.

Immagino che tutti sappiate quale sia la storia, ma un ripasso veloce non farà certo male. Scrooge è un uomo ormai del tutto inaridito e dedito esclusivamente agli affari. Nella notte della vigilia andranno a fargli visita 3 fantasmi: quello del Natale passato, del Natale presente e del Natale futuro. In questo viaggio, tra ricordi, scorci di vita e solitudine, il nostro Scrooge riscoprirà l’importanza di recuperare i rapporti umani e usare i suoi soldi per aiutare i più bisognosi.

SHREWSBURY, 1984

Questa fiaba, che già al tempo ebbe un incredibile successo, ha continuato la sua vita fino ai giorni nostri, passando attraverso tutti i media possibili: teatro, radio, fumetto, cinema e tv. Sono in molti ad averlo riproposto in chiave moderna (purtroppo), molte anche le parodie, ma a imprimersi nella mente dei più piccoli sono soprattutto le versioni animate (doveroso citare la meravigliosa interpretazione di Disney con Paperon De Paperoni e Topolino). Pochi invece sono riusciti a rendere pieno omaggio alla scrittura dell’autore inglese, alle atmosfere e psicologie da lui create e al periodo storico in cui venne ambientata la storia; tra questi troviamo il film del 1984: prodotto da una televisione britannica e interpretato da un bravissimo e commovente George C. Scott, nella parte di Scrooge ovviamente. Non solo i personaggi, la trama e la regia rendono appieno lo spirito dell’opera originaria, ma a giocare un ruolo centrale nella sua riuscita c’è la scelta di ambientarlo a Shrewsbury – anziché a Londra come vorrebbe la tradizione.

Shrewsbury è una contea dello Shropshire, nella parte ovest dell’Inghilterra al confine confine con il Galles. La città è legata a Dickens stesso in modo diretto: qui diede la sua prima lettura in pubblico della novella (periodo in cui, pare, soggiornò all’Hotel Lion). A rendere la location perfetta è stata la presenza di bellissime architetture principalmente del XV e XVI secolo, che compongono interamente il cuore della città, arrivando a contare circa 650 edifici ancora ben tenuti e agibili. Alcuni poi risalgono a tempi ancora più remoti: tra questi abbiamo l’abbazia – fondata nel 1083 – il castello e la chiesa St. Mary, datata intorno al 960 a.C.! Nel film però non si vede un aspetto che è invece caratteristico di questa città: i suoi ponti. Sono in realtà numerosissimi, poiché la città è abbracciata dal fiume Severn.

Possiamo facilmente immaginare quanto l’arrivo di una produzione televisiva di quella portata abbia sconvolto la vita del tranquillo paesino medioevale: le case furono coperte di neve finta (il film fu girato in estate!), le strade riempite di oggetti, edifici interamente ricostruiti e ben 450 abitanti reclutati per fare le comparse e parti minori. Anche il piccolo Tiny Tim (il figlio zoppo del dipendente di Scrooge) era un bambino del posto. Non è quindi un caso che ancora oggi la città ricordi quel 1984 e mantenga viva la sua memoria istituendo veri e propri tour per le vie di Shrewsbury, raccontando ai turisti i punti esatti in cui si svolsero le scene del film.

SEGUENDO SCROOGE

La piazza fu usata per la scena di apertura: coperta di neve con gente che cammina in abiti vittoriani. Oggi è più semplicemente il luogo in cui si svolgono gli eventi principali della città, in particolare meritano menzione quelli a tema natalizio, tra cui un bellissimo mercatino e concerto di Natale (trasmesso anche su tantissime radio, compresa quella della BBC).

Shrewsbury

© Brian Clift

Sempre qui troviamo anche il bellissimo Old Market Hall, costruito nel 1596 dalla Corporazione, proprio per comunicare l’importanza commerciale ormai acquisita dalla città. Oggi ha perso la sua funzione originaria di luogo di scambio per il commercio, ritrovando vita come centro culturale dedicato principalmente al cinema e alle arti digitali. Nel XIX secolo deve invece essere stato molto simile al modo in cui è stato rappresentato nel film, compresi i corpi dei tacchini appesi a ganci ed esposti per l’acquisto!

Quello che oggi è il Parade, il centro commerciale, è invece usato nel film come luogo in cui i cittadini potevano tranquillamente entrare e incontrarsi. Nello spiazzo di fronte è stata girata la scena in cui i bambini pattinano sul ghiaccio (anch’esso ricreato artificialmente) e giocano a palle di neve, siamo in St Mary’s street, dove troviamo la già citata chiesa di St. Mary, appunto: la più grande e antica della città, ancora in ottimo stato.

A dieci minuti da qui troverete un’altra chiesa, quella di St. Chad (dove fu battezzato Charles Darwin), nel cui cimitero potete ancora trovare la tomba di Ebenezer Scrooge creata per il film: un piccolo omaggio della produzione alla città. La chiesa, oltre al riferimento alla novella, ha come punto di forza l’inusuale architettura rotonda e la vicinanza con Quarry Park: un enorme e romantico giardino, che ad agosto ospita un evento di fama mondiale: il Shrewsbury Flower Show.

Il luogo in cui Ebenizer fa visita ai poveri, accompagnato dal fantasma del Natale presente, altro non è che il retro di un pub in Wyle Cop (al n. 22). Si tratta del The Nag’s Head, un bar tradizionale sito nel centro storico, in cui poter bere ottima birra e ritrovarsi improvvisamente indietro nel tempo di qualche secolo.

La via incontra poi Fish Street, una delle arterie centrali di Shrewsbury: la più fotografata dai turisti – per le sue tipiche e ancora splendide case medievali – e anche quella in cui vi spendono più soldi. È infatti piena di negozi, che per il film furono completamente modificati, inserendovi prodotti tipici dell’epoca vittoriana. Non aspettatevi quindi di ritrovare il negozio di bambole che vedete nelle prime immagini!

La via torna anche in chiusura al film, quando Ebenizer – ormai completamente redento e pronto a dare e ricevere amore – si incammina tenendo per mano il piccolo Tim, anch’egli guarito dalla malattia che lo costringeva a zoppicare. In fondo, a chiudere lo sguardo, vediamo la magnifica cattedrale di Saint Julian. Molti turisti che arrivano a Shrewsbury sperano di poter rivedere quella stessa immagine ma… non esiste! O almeno, non così composta: la chiesa è sì alla fine di Fish Street ma il suo duomo non è visibile da quella posizione. Ovviamente si tratta di un inserimento in postproduzione. Oppure, una magia di Natale…