Speciale Venezia 68: Orizzonti e Controcampo

venezia 68

SEZIONE ORIZZONTI

PREMIO ORIZZONTI (lungometraggi): Kotoko di Shinya Tsukamoto – Giappone

Al centro di questa opera troviamo il tormento di una giovane madre, continuamente in bilico tra realtà e follia. La Giuria Orizzonti di quest’anno ha deciso di premiare questo film perché ha dato prova di sapersi muovere “liberamente tra diversi generi per creare una potente rappresentazione della fragile condizione psicologica di una donna, una meditazione profondamente sconvolgente sulla solitudine e sull’esperienza urbana contemporanea. Shinya Tsukamoto ha prodotto un linguaggio visivo di incredibile impatto per penetrare nella mente della sua protagonista”.

PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA (lungometraggi): Whores’ Glory di Michael Glawogger – Austria, Germania

Glawogger è un autore a me caro, scoperto proprio a Venezia anni fa e che già allora mi colpì profondamente per la sua forza visiva e il suo intenso impegno morale (il film si chiamava Workingman’s death). E il suo ultimo lavoro non delude le aspettative; questa volta però il tema trattato è quello della prostituzione e lo esplora incontrando donne di tre paesi completamente diversi tra loro: Thailandia, Bangladesh, Messico.
Dalle parole della giuria: ”La prostituzione diventa specchio di un labirinto di relazioni sessuali ed economiche basate sullo sfruttamento che Glawogger cattura con stupefacente precisione ed eloquenza visiva. Prostitute di Bangkok, del Bangladesh e del Messico vengono ritratte con dignità e rispetto, senza risparmiare i dettagli della complessa politica degli spazi e delle problematiche sociali generate dalla globalizzazione”.

SEZIONE CONTROCAMPO ITALIANO

PREMIO CONTROCAMPO (lungometraggi narrativi): Scialla! di Francesco Bruni

Scialla! è l’opera prima da regista di Francesco Bruni – noto sceneggiatore attivo da una decina d’anni, che ha prestato la sua penna per film importanti di Virzì e Calopresti (e non solo) – che è stato apprezzato moltissimo dal pubblico in sala, con applausi a scena aperta e una lunga standing ovation finale.
In questo suo primo lungometraggio, una commedia leggera, racconta la storia di Bruno (Fabrizio Bentivoglio): un uomo talentuoso che ha finito per vivere di ripieghi, diventando ghost writer e insegnante di sostegno. Tra i ragazzi a cui fa ripetizione c’è Luca, giovane romano svogliato e inquieto, che Bruno finirà per dover ospitare in casa, impegnandosi ad aiutarlo a non venire bocciato a scuola. Il film uscirà a gennaio 2012.

PREMIO CONTROCAMPO DOC (documentari): Pugni chiusi di Fiorella Infascelli

Il lavoro di Fiorella Infascelli segue le vite di alcuni dei 120 operai della Vinyls lasciati in cassa integrazione senza un reale motivo e che per protesta hanno deciso di occupare l’Asinara (qui nacquero le parodistiche clip fatte dagli stessi operai: “L’Isola dei cassintegrati”). L’azione di protesta innescò a sua volta, in modo imprevisto, una spirale di solidarietà e affetto da parte di tutta la popolazione sarda.

MENZIONI SPECIALI: Black Block di Carlo Augusto Bachschmidt; Francesco Di Giacomo per la fotografia di Pugni chiusi

Se di Pugni chiusi abbiamo già parlato, non possiamo invece non spendere qualche parola sull’opera di Carlo Augusto Bachschmidt, che raccoglie le testimonianze di sette persone presenti nella famosa scuola Diaz in cui si compì uno degli episodi più vergognosi degli ultimi dieci anni di storia italiana. Questo di Bachschmidt vuole essere un “progetto collettivo, voluto dopo la sentenza del 2008 per rendere pubblico tutto ciò che era emerso durante il processo, dando voce alle persone che erano state protagonisti di questi eventi. Abbiamo scelto quelle più affini al mio punto di vista, casualmente tutti stranieri.” Il documentario sarà disponibile solo in libreria in formato DVD+libro dalla Fandango. Peccato: ancora una volta ai documentari viene negato il grande schermo.