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	<title>Comments on: Il concerto di Radu Mihaileanu</title>
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	<description>rivista di cinema, pellicole e visioni di mondo</description>
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		<title>By: News dai festival, aprile 2010 &#124; .speropoli</title>
		<link>http://www.speropoli.it/2010/02/15/il-concerto-di-radu-mihaileanu/comment-page-1/#comment-1517</link>
		<dc:creator>News dai festival, aprile 2010 &#124; .speropoli</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jun 2010 18:35:37 +0000</pubDate>
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		<description>[...] La sezione fuori concorso è stata dedicata al cinema rumeno contemporaneo. Tra i film proposti Il concerto di Radu Mihaileanu e 4 mesi, 3 settimane, 2 giorni di Cristian Mungiu. Un&#8217;iniziativa [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] La sezione fuori concorso è stata dedicata al cinema rumeno contemporaneo. Tra i film proposti Il concerto di Radu Mihaileanu e 4 mesi, 3 settimane, 2 giorni di Cristian Mungiu. Un&#8217;iniziativa [...]</p>
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		<title>By: ile</title>
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		<dc:creator>ile</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 09:42:36 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie per la dritta!!</description>
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		<title>By: Alessandro Riva</title>
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		<dc:creator>Alessandro Riva</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 00:12:32 +0000</pubDate>
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		<description>Creare e rivelare mondi dovrebbe essere lo scopo primo e fondamentale di tutta l&#039;arte, oltre a quello di farci sentire tutta la potente ed ineluttabile insensatezza dell&#039;esistenza. 
Ho sempre pensato che il cinema sia un trionfo assoluto di falsità ed ipocrisie; artifizi di spazio, tempo e movimento, assenza assoluta di fatti e momenti (entrambi sempre creati e plasmati dopo, in montaggio). Eppure (anche e soprattutto per questo) nessuna forma d&#039;espressione mi è mai parsa avere la stessa naturalezza (soprattutto quando il cinema arriva in qualche modo a parlare della vita in sè, non solo dell&#039;uomo e dell&#039;individuo) nel generare flussi di sensazioni e desiderio che solo la creazione (la rivelazione) di un nuovo mondo (momentaneo, effimero) e un incessante spalancarsi di nuove fessure attraverso cui guardare, osservare, spiare i simulacri dell&#039;esistenza e dei desideri, possono permettere e far scaturire.

Non ho ancora visto Il Concerto, ma se Tchaikovsky ti ha rapito non puoi sicuramente puoi perderti The Music Lovers (L&#039; Altra Faccia Dell&#039;Amore), di Ken Russel, 1970/71. Cinema inglese ribelle dei tempi che furono (Derek Jarman e Peter Greenaway gli devono praticamente tutto) e sicuramente molto datato oggi, ma ancora rabbioso, denso di impeto e meravigliosa ed eccessiva insensatezza, come la vita.

A me un vecchio film su Tchaikovsky aprì un mondo :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Creare e rivelare mondi dovrebbe essere lo scopo primo e fondamentale di tutta l&#8217;arte, oltre a quello di farci sentire tutta la potente ed ineluttabile insensatezza dell&#8217;esistenza.<br />
Ho sempre pensato che il cinema sia un trionfo assoluto di falsità ed ipocrisie; artifizi di spazio, tempo e movimento, assenza assoluta di fatti e momenti (entrambi sempre creati e plasmati dopo, in montaggio). Eppure (anche e soprattutto per questo) nessuna forma d&#8217;espressione mi è mai parsa avere la stessa naturalezza (soprattutto quando il cinema arriva in qualche modo a parlare della vita in sè, non solo dell&#8217;uomo e dell&#8217;individuo) nel generare flussi di sensazioni e desiderio che solo la creazione (la rivelazione) di un nuovo mondo (momentaneo, effimero) e un incessante spalancarsi di nuove fessure attraverso cui guardare, osservare, spiare i simulacri dell&#8217;esistenza e dei desideri, possono permettere e far scaturire.</p>
<p>Non ho ancora visto Il Concerto, ma se Tchaikovsky ti ha rapito non puoi sicuramente puoi perderti The Music Lovers (L&#8217; Altra Faccia Dell&#8217;Amore), di Ken Russel, 1970/71. Cinema inglese ribelle dei tempi che furono (Derek Jarman e Peter Greenaway gli devono praticamente tutto) e sicuramente molto datato oggi, ma ancora rabbioso, denso di impeto e meravigliosa ed eccessiva insensatezza, come la vita.</p>
<p>A me un vecchio film su Tchaikovsky aprì un mondo <img src='http://www.speropoli.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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