Tropa de elite e il realismo di Padilha…
Trope de elite sembra chiederci: “come sconfiggere la violenza?”, “come estirpare il male, quello vero, quello che affonda le radici nella droga e nella corruzione?”. E sembra anche darci una possibile risposta (più o meno condivisibile) raccontandoci il lavoro dei 100 uomini del Bope, la squadra speciale nata a Rio De Janeiro per combattere i narcotrafficanti nelle favelas e impedire che la polizia, corrotta fino al midollo, lasci la città in balia di se stessa.
Nascimento è il capitano di questa squadra e rappresenta una classe di guerrieri incorruttibili, ligi al dovere e valorosi, ma anche tormentati schizoidi trasformati in macchine di morte e tortura. In Brasile solo il Bope può lottare contro la delinquenza. Ma fino a quanto degli uomini sono capaci di sostenere un onere così grande? Fin dove Nascimento potrà rinunciare a se stesso e alla sua famiglia senza venire inghiottito dal vortice della violenza? Chi sarà disposto e in grado di prendere il suo posto?
Un intenso viaggio nella psiche, tratto da testimonianze reali, camera a mano e rap portoghese, uno spaccato sociale da Orso d’oro.
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