Gomorra di Matteo Garrone
Francesco Rosi fece un film capolavoro su Salvatore Giuliano senza mai mostrare il bandito. Matteo Garrone ha fatto un grande film sul sistema camorra senza mai pronunciare la parola ‘camorra’, un film politico senza mai nominare la politica e i politici. E’ una questione di prospettiva. Il cinema dei grandi è quello che ti fa calare nella realtà immerso in una prospettiva imprevista.
Vedere Gomorra (e va visto al cinema) significa scendere nelle viscere del Sistema, sentirne l’odore. E’ l’odore dei rifiuti tossici, l’odore dei soldi, l’odore del sangue. L’odore di polvere di Secondigliano e della carne umana macellata. Corpi indottrinati, schiavizzati e immolati per il business di qualcuno, il benessere di molti.
Spiegare la camorra non è semplice, ci è riuscito sicuramente bene Roberto Saviano nel suo libro, pur lasciando tanti interrogativi e la sensazione che combatterla sia un’impresa tanto necessaria quanto disperata. Rispetto al libro, nel film di Garrone le immagini prevalgono sull’inchiesta, le emozioni sul ragionamento. Forse proprio per questo il film Gomorra risulta così potente, in modo diverso rispetto al libro, di cui pure è trasposizione fedele.
Anche quando affronta un tema socialmente impegnato, il cinema di Garrone mantiene una dimensione esistenziale e una profondità glaciale, ma non cinica, nella rappresentazione psicologica dei personaggi. E così Gomorra non è soltanto film sulla camorra, ma analisi psicologica di una società e umanità terrorizzata e terrorizzante. Un film unico nel suo genere, per il cinema italiano e non solo.
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3 Responses
Teoz
September 8th, 2008 at 04:25
1Sabato ho visto Gomorra. L’ho trovato diversissimo dal libro pero’ mi é piaciuto molto. L’ambientazione, i luoghi, le immagini, le facce della gente e i movimenti della cinepresa sono davvero splendidi. Inevitabilmente rispetto al libro si perde la complessità delle storie e purtoppo molta informazione. La vicenda e la personalità di Ciro per esempio risulta davvero un po’ snaturata. Curioso che il vestito di Pasquale nel film venga indossato da Scarlet Johansson mentre nel libro si parla di Monica Bellucci. Potente ed agghiacciante l’esecuzione dei due “guaglioni ribelli”.
Zack
September 8th, 2008 at 04:47
2per me è il più bel film del 2008, almeno tra quelli che ho visto finora. nel libro l’attrice è angelina jolie. avevo sentito da qualche parte che la sostituzione con scarlett fu dovuta a problemi nella reperibilità e diritti di utilizzo dei filmati della notte degli oscar
Departures e la filosofia del salmone | .speropoli
June 7th, 2010 at 11:48
3[...] altre due opere che ho amato molto, Valzer con Bashir e La classe (ingiusta l’esclusione di Gomorra. Scusate lo [...]
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